“ORA BASTA CON LA VIOLENZA SULLE DONNE” – Terza Edizione
Il Campo Qualcio Arena Quadrifoglio ha accolto la terza edizione di “Ora Basta con la Violenza sulle Donne”, un momento di impegno collettivo che rinnova la volontà del mondo sportivo di essere luogo di rispetto, consapevolezza e responsabilità. La sede dell’evento, scelta non a caso, ha permesso di portare questo messaggio direttamente ai giovani atleti e alla giovane atleta della scuola calcio Invictus 2018 presenti, che hanno seguito l’incontro con attenzione e maturità.
Uno dei momenti più intensi dell’evento è stato la lettura del Giuramento contro ogni violenza sulle donne, pronunciato dagli uomini e dai ragazzi. Un gesto semplice ma potente che ha trasformato l’ambiente del centro sportivo in un luogo simbolo di impegno pubblico. Un segnale forte, lanciato proprio dalla base, dove nascono e si sviluppano il rispetto e i valori degli sportivi e degli uomini di domani.
Tra gli interventi, significativo quello di Svetlana Celli, Presidente dell’Assemblea Capitolina, che ha richiamato il ruolo delle istituzioni nel promuovere il rispetto e la parità di genere e ha sottolineato l’urgenza di lavorare sulle giovani generazioni per costruire un cambiamento reale e duraturo.
Il Presidente del Centro Provinciale Libertas Roma, Carlo Dalia, ha ribadito il significato dell’iniziativa all’interno di un campo sportivo: “Rivolgere questo messaggio ai ragazzi è essenziale. Lo sport deve essere un luogo sicuro, dove si impara che il rispetto è la prima regola del gioco”.
L’incontro ha proposto poi testimonianze ed esperienze provenienti da diverse discipline sportive, tutte accomunate dallo stesso filo conduttore: lo sport come spazio di prevenzione, crescita e tutela, capace di educare alla dignità e al valore di ogni persona.
La terza edizione di “Ora Basta con la Violenza sulle Donne” si è chiusa rinnovando l’impegno a portare avanti percorsi di sensibilizzazione all’interno delle realtà sportive del territorio, convinti che il cambiamento passi anche, e soprattutto, dall’educazione dei più giovani e dalla forza dei messaggi condivisi sul campo.



















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